Roses 2 Ottobre 2012

L'avventurosa trasferta a Roses ha avuto inizio

 

servizio di Roberto Porcu


 La spedizione sarda di Laser ha ieri svolto le prime prove al Campionato Europeo a Roses, Spagna. La trasferta non è cominciata nel migliore degli auspici.
  Giorno 29 settembre: 13 ore di viaggio sulla nave Porto Torres- Barcellona, con mare molto formato e vento sostenuto, che hanno messo a dura prova gli stomaci dei pur navigati laseristi e dei loro accompagnatori. Alla settima ora il pavimento della nave era cosparso di lasagne alla cacciatora, coniglio alla cacciatora, penne al sugo alla cacciatora, insomma tutte le varietà di cibo ma…. alla cacciatora.
Sotto un diluvio degno dell’indimenticato Noè, la carovana ha poi affrontato i 150 km. che la separavano dalla meta:
  Ore 20.15: prima richiesta di soccorso; il consumato (in tutti i sensi) Great Grand Master Enzo Masala al volante della sua Audi 4 targata AD 1946 (dove AD sta per Annus Domini e 1946  per l’anno di immatricolazione della vettura) comunicava alla flotta che il tergicristallo era in avaria. Si consumava allora la vendetta di Donna Marilla che, incastrata da più di 24 ore tra alberi e  scotte, e con il vang che fungeva da cintura di sicurezza, si metteva alla guida dopo aver legato il consorte sul cofano anteriore a mò di cinghiale, obbligandolo ad asciugare ritmicamente il parabrezza con le braccia. Mossa a compassione gli concedeva di fermarsi anzitempo per dormire in un albergo di Girona.
  Ore 21,15: seconda richiesta di soccorso; Cugino Gabriele Loy, lanciato a 120 kmh sulla provinciale E260,rimbalzava violentemente su un dosso rallentatore. Testimone della scena un anziano signore che fumava una sigaretta sul terrazzo del terzo piano dell’Hotel che,corso dentro ha subito detto alla moglie: “Addolorata vien a ver un coche con un barco volante!”…. “Ignacio no mas sangria!!” è stata la risposta della moglie. Cugino arrivava comunque sano e salvo con il portapacchi a forma di arc de triomphe.
  Dopo il giorno di stazze e prove, contraddistinte da una fuga di Arangino e Guicciardi per saggiare il green di un vicino campo di golf, mossa peraltro non eccessivamente gradita dal Capo Spedizione, il saggio  Orlich, finalmente il primo ottobre sono cominciate le regate vere. Da segnalare subito un grande acuto, quello dell’apprendista Leonardo Piras, profondo conoscitore di tutti i numeri velici e dei risultati di tutti i risultati degli ultimi quindici anni di tutti i 300 partecipanti. Piras metteva in riga tutti gli avversari vincendo d’imperio la prima prova davanti ad Adoris Boujoris, regatante greco noto, secondo Piras, per aver partecipato a due edizioni olimpiche. Qualche scettico ha comunque voluto frugare su Internet trovando su Wikipedia: “Adoris Boujoris, nato ad Atene il 7 marzo 1977, giovane attore greco interprete dell’ultima fiction televisiva greca L’Odissea. In passato si dilettava a fare qualche bordo con il laserino di un compagnetto di scuola durante le vacanze nella casa paterna al Pireo”.
 Questo naturalmente nulla toglie alla bravura dell’atleta di punta dello Yacht Club Cagliari.
 Da segnalare inoltre il terzo posto di Cugino Loy, il sesto del missile Loche, il settimo di Guicciardi. Nelle posizioni di rincalzo troviamo vera bagarre: nella standard Master Arangino è prima vittima di una clamorosa svista della giuria che lo classificava almeno dieci posizioni dietro al suo reale arrivo e successivamente inspiegabilmente classificato. 
 Pochi gli exploit da segnalare sotto l’aspetto agonistico, più ricche le notizie di “cronaca ”.
La regata ha confermato il valore assoluto dell’apprendista Leonardo Piras che come noto, ha sconfitto nella prova di apertura il plurimedagliato olimpionico greco Adonis Boujouris. Quest’ultimo si è tuttavia vendicato già dalla seconda prova: alcuni spettatori giurano di aver visto il greco, dopo aver tagliato la finish line con un bordo di vantaggio, vestirsi in costume tipico  e attendere l’arrivo di Piras ballando il Sirtaki in pozzetto!! Il nostro atleta concludeva comunque  al 5° posto assoluto.
Anche Cugino Gabriele Loy si è dimostrato atleta di valore internazionale andando a cogliere un prestigioso 6° posto nella sua categoria dopo essere stato 3° per le prime due giornate. Ironia della sorte in una partenza si incastrava con un altro atleta, italiano, sardo, sassarese. Purtroppo la diversità di linguaggio (uno diceva  “a minnesci da li gugliò”  e l’altro rispondeva  “ma ri bogasa da iscallò” ) non consentiva ai due di comprendersi e ritardava la partenza di entrambi.
Nella giornata in cui il vento non ha consentito lo svolgimento delle regate  da segnalare l’ottima prova del Capo Spedizione Mario Orlich e del Master Radial Roberto Porcu nella gara di kart. I due riscattavano brillantemente  le infelici posizioni conquistate in regata. Nella stessa gara il Grand Master Antonio Locherill che girava con tempi quasi doppi rispetto agli altri concorrenti, è stato visto più volte reclinare il casco all’indietro colpito da improvvisi quanto inspiegabili colpi di sonno.
Da segnalare inoltre altri episodi nel campo di regata:
1) Il Great Grand Master Enzo AH? Masala incrociava il campione Inglese Steve Cockerill partito in un’altra batteria: erano entrambi soli….Cockerill in quanto aveva un vantaggio enorme sulla sua flotta, Masala perché aveva tirato un po’ troppo il bordo di bolina: questo il dialogo:
Masala: “Schiusmi uear is the boa of my percours?”
Cockerill allungava un braccio, tirava fuori il dito medio e rispondeva: “Fuck you!!”
Masala: “Tenkiu very mach”!! E virava per seguire l’indicazione dell’inglese. 
2) Il Great Grand Master Enzo AH? Masala e il Grand Master Andrea Guicciardi girano, 3°e 4° la prima boa di bolina e si involano in solitudine verso il cancello di poppa dove arrivano 1° e 2°!! Nonostante taglino il traguardo, anche se nelle posizioni di coda,  si trovano entrambi DSQ! Le spiegazioni fornite dal Comitato di Regata erano che i due avevano scambiato per cancello di poppa le due mede che delimitavano l’ingresso dello stabulario di cozze. Riuscivano allora a spiegarsi il perché  di quell’improvviso arrivo nelle retrovie.
Da segnalare inoltre il prezioso contributo del meteorologo Antonio Pala anche se le informazioni fornite risultavano difformi dalle condizioni reali. Si veniva a scoprire, a regata conclusa, che le previsioni corrispondevano si a Roses, ma ad omonima località balneare messicana.
La carovana infine con tempi ristrettissimi si involava alla volta del porto di Barcellona dando l’onere a Roberto Porcu di guidare il gruppo, in quanto dotato di navigatore satellitare di ultimissima generazione.  A circa 30km. Il navigatore ordinava di uscire dall’Autostrada,  portando tutte le 8 macchine con rispettivi carrelli all’interno di un paese dal quale  si riusciva a uscire in soli quaranta minuti e dopo quarantuno semafori rossi. Inspiegabili le ingiurie rivolte al capogruppo, nonostante quella manovra avesse fatto risparmiare  la bellezza di un euro e settantacinquecentesimi di Autostrada ad equipaggio!! Vai a fare del bene alla gente!!
Prossimo appuntamento in data da definirsi per la gara di kart nel kartodromo di Sestu, disciplina nella quale i nostri atleti hanno dimostrato di non essere secondi a nessuno.

Le Classifiche