Enrico Strazzera nella Standard, Marco Gregorin nella Radial e Gianmarco Planchestainer nella 4.7 guidano le classifiche del Campionato di Gravedona


27.07.2012.   Dopo ore di attesa snervante per zassenza di vento, il Campionato di distretto si proietta nel vivo della competizione. Le standard riescono ad effettuare sei prove, meno fortunati, ma più numerosi, Radial e 4.7, che gareggiano suddivisi in due flotte, la gialla e la verde.
 L’acqua dolce si è rivelata congeniale ad Enrico Strazzera che è riuscito abilmente a mantenersi in cima alla classifica non disdegnando dimostrazione di forza gingendo in qualche prova con ben visibile distacco sul secondo e sul resto della flotta.
Il  drappello  di inseguitori è però li a portata  di mano: Spadoni, saldato il conto con Antognoli, è terzo  al momento, insidia direttamente Strazzera, ma non può essere tranquillo visto che in una manciata di punti seguono Luca Antognoli, Federico  Tocchi,  Alessandro Marega , Giovanni Meloni e Giovanni Coccoluto, pronti a dare del filo da torcere ai primi in classifica.
 Nella Radial, grazie all’elevato numero di partecipanti, si regata in due flotte. Vincitori  sono Marco Benini della flotta verde e Zeno Gregorin della lotta gialla. Solo Parisi sembrerebbe trovarsi  a portata di tiro dei due capofila. Gli altri sono un po’ staccati: Federico Tani segue ad otto punti di distanza. L’esperienza dimostra che non sempre dieci punti siano sufficienti per difendersi da Joyce  Floridia, Giovanni Pelosi, Martha Faraguna ed un nutrito gruppo che staziona nelle vicinanze.
 Nella 4.7  bella prestazione  di Gianmarco Planchestainer, con quattro primi, che gli permettono di prendere fiato soloun momento, visto che il secondo, Mattia Duchi è distanziato di sei punti, il terzo, Luca Rosetti, di sette , e , guarda caso , il quarto,Maximilian Kuester , di otto ed il quinto, Josef Maleci, di nove. Un bel gruppetto che non tralascerà niente per dare battaglia nella giornata di sabato. 
  Ma poi “quel ramo del lago di Como” di storica memoria è sempre così placido?
Enrico Strazzera